In questo articolo ti accompagno passo passo: cosa sono i calanchi, quali sentieri scegliere, come arrivare da Campitello Matese, quando andare e come prepararti. Una guida pensata per chi ama la montagna, le escursioni, ma anche le storie dei luoghi e il lato più autentico di un territorio ancora poco conosciuto.
Cosa sono i Calanchi di Montenero di Bisaccia e dove si trovano
I Calanchi di Montenero di Bisaccia sono un’area naturale protetta nel Basso Molise, interamente all’interno del comune di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso. Qui l’erosione di piogge e ruscelli ha scolpito l’argilla in una trama fitta di valli profonde e creste sottili e frastagliate, per un’area che si estende per oltre un centinaio di ettari e crea un paesaggio surreale, quasi fuori dal tempo.
Localmente i calanchi sono conosciuti come “lame” e si trovano alle spalle del Santuario di Maria Santissima di Bisaccia, affacciato sulle colline che guardano il mare. Da lì parte il sentiero più classico per entrare nel cuore di questo “museo a cielo aperto” d’argilla.
Montenero di Bisaccia è un borgo collinare che domina le campagne e la costa, con un entroterra fatto di grotte preistoriche, antichi sentieri di transumanza e sorgenti storiche, e una zona marina vivace con spiagge, porto turistico e lungomare.
Camminare tra i calanchi significa muoversi in un paesaggio in continua trasformazione: le forme cambiano col tempo, la luce sottolinea creste e incisioni, i colori dell’argilla e del terreno virano con le stagioni dal bianco quasi abbagliante a sfumature più calde.
Perché chi ama Campitello Matese si innamora anche dei calanchi
Se hai scelto Campitello Matese come base delle tue vacanze, probabilmente ami gli ambienti di montagna autentici, le piste da sci non affollate, i trekking su creste e circhi glaciali. Campitello è uno dei principali poli sciistici del Molise, con decine di chilometri di piste da discesa e un’offerta invernale che i portali dedicati allo sci citano tra le alternative da non sottovalutare nel Centro-Sud.
Il Matese molisano è un paradiso per escursionisti e sciatori: pianori sospesi, faggete, pareti rocciose e vette come il Monte Miletto creano una scenografia perfetta per chi cerca natura forte e silenziosa.
I Calanchi di Montenero di Bisaccia aggiungono a questa esperienza una dimensione diversa: non più boschi e neve ma colline incise, gole argillose, orizzonti che si aprono fino al mare e alla Costa Verde. In un solo weekend puoi vivere l’abbraccio di due paesaggi opposti: la montagna del Matese e il “deserto d’argilla” del Basso Molise, sempre restando all’interno della stessa regione.
Per chi ama le esperienze outdoor complete, questa combinazione è perfetta: un giorno tra piste, ciaspole o trekking intorno a Campitello; l’altro tra sentieri panoramici, calanchi e magari una tappa al borgo e alla marina di Montenero.
Percorsi e difficoltà: le escursioni nei Calanchi di Montenero di Bisaccia
L’area dei calanchi offre diversi itinerari, dal giro breve per famiglie al trekking ad anello più lungo e impegnativo. Di seguito trovi una panoramica basata su tracce escursionistiche pubblicate su piattaforme specializzate e su esperienze di chi conosce bene la zona.
1. Passeggiata breve dal Santuario (facile, ideale con bambini)
Un primo assaggio dei calanchi parte dal Santuario di Maria Santissima di Bisaccia. Dal lato della chiesa comincia un sentiero che si inoltra tra le forme argillose e raggiunge un antico luogo di culto rupestre affacciato su un’ampia distesa di calanchi. È un percorso breve e coinvolgente, con belle viste sul paese e sui rilievi argillosi.
- Distanza indicativa: circa 1 km (solo andata)
- Dislivello: contenuto, nell’ordine di poche decine di metri
- Tempo di percorrenza: 15–20 minuti a tratta, soste escluse
- Difficoltà: facile, adatta anche a famiglie abituate a camminare su terreno naturale
È l’itinerario giusto se vuoi “sentire” l’atmosfera dei calanchi senza affrontare molte ore di cammino. Perfetto da abbinare a una visita al santuario e a una passeggiata nel borgo.
2. Escursione nel SIC dei Calanchi (facile, ma più lunga)
Un secondo itinerario si sviluppa dentro il Sito di Interesse Comunitario (SIC) dei Calanchi di Montenero di Bisaccia. Si tratta di una camminata panoramica su strade sterrate e sentieri, con alcuni tratti che seguono antichi tratturi. Anche qui il punto di partenza è nei pressi della zona dei calanchi.
- Distanza indicativa: circa 4–5 km
- Dislivello: intorno ai 130 m
- Tempo di percorrenza: 1,5–2 ore complessive
- Difficoltà: facile, con qualche saliscendi ma senza passaggi tecnici
Il bello di questo giro è il susseguirsi di punti panoramici: ci si affaccia su gole e dorsali argillose, si osserva da vicino la struttura dei versanti erosi, si colgono i contrasti tra l’azzurro del cielo, il bianco dei calanchi e il rosso del terreno nelle stagioni più calde.
3. Giro ad anello “Grotta della Madonna e Sito dei Calanchi” (moderato)
Per chi ha un po’ di allenamento esiste un itinerario ad anello che combina la Grotta della Madonna di Bisaccia con il Sito dei Calanchi, toccando più volte il bordo dei “canyon” argillosi. È un percorso escursionistico vero e proprio, con pendenze, qualche tratto più ripido e fondo a tratti sconnesso.
- Distanza indicativa: circa 8–9 km
- Dislivello: intorno ai 300 m
- Tempo di percorrenza: circa 2 ore e mezza / 3 ore
- Difficoltà: moderata: servono buon allenamento, passo sicuro e scarponcini adeguati
È il giro che permette di capire meglio l’ampiezza dell’area dei calanchi e la loro posizione nel paesaggio agricolo circostante: campi coltivati, colline morbide e, in lontananza, la linea del mare.
Consiglio da guida: qualunque itinerario tu scelga, evita di scendere sui versanti più ripidi o di “tagliare” i tornanti. L’argilla è fragile: rispettare i sentieri significa proteggere questo paesaggio e camminare in sicurezza.
Come arrivare ai Calanchi di Montenero di Bisaccia da Campitello Matese
Una delle domande più frequenti è: “Ma quanto ci vuole da Campitello Matese ai calanchi?”. Non esiste un collegamento diretto, ma l’itinerario è semplice se lo pensi in due tappe.
1. Da Campitello Matese a Campobasso
Campitello Matese è una frazione del comune di San Massimo, collegata a Campobasso da strada di montagna. La distanza stradale è di circa 43 km, percorribili in circa 45 minuti in auto, a seconda delle condizioni della strada e del meteo.
In alternativa, puoi utilizzare taxi e autobus locali, ma i collegamenti variano nel corso dell’anno: è sempre bene verificare orari aggiornati prima di partire.
2. Da Campobasso a Montenero di Bisaccia
Da Campobasso si raggiunge Montenero di Bisaccia seguendo principalmente la Strada Statale 647 “Fondo Valle del Biferno” e, più avanti, le strade che si dirigono verso la costa. La distanza in auto è nell’ordine dei 60–70 km, con un tempo di percorrenza stimato intorno a 1 ora / 1 ora e 15 minuti.
Esiste anche un collegamento autobus diretto Campobasso – Montenero di Bisaccia, attivo più volte a settimana e con tempo di viaggio di circa 1 ora e mezza. È una buona soluzione se ti muovi con i mezzi pubblici e organizzai l’uscita con un po’ di anticipo.
3. Dal paese ai calanchi
Una volta arrivato a Montenero di Bisaccia, il riferimento principale è il Santuario di Maria Santissima di Bisaccia, situato in posizione panoramica alle spalle del centro abitato. Da qui partono i percorsi che ti portano dentro l’area dei calanchi.
Nella zona del santuario è presente un’area di sosta da utilizzare come punto di partenza per l’escursione. Da lì, in pochi minuti di cammino sei già immerso nel paesaggio argilloso.
Consigli pratici: quando andare, cosa portare, sicurezza
Quando visitare i Calanchi di Montenero di Bisaccia
- Primavera e autunno: sono le stagioni migliori. Temperature miti, luce radente che esalta le forme argillose, campi verdi intorno. I contrasti cromatici tra cielo, calanchi e terreno sono particolarmente intensi.
- Estate: il sole può essere molto forte e il terreno argilloso riflette la luce. Meglio partire presto al mattino o nel tardo pomeriggio, con cappello, acqua abbondante e protezione solare.
- Inverno: giornate limpide regalano panorami nitidi, ma bisogna considerare fango e scivolosità dopo piogge o nevicate.
- Giornate di pioggia: l’argilla bagnata diventa molto scivolosa. In queste condizioni è prudente rimandare l’escursione e godersi, magari, un borgo o una visita sulla costa.
Abbigliamento e attrezzatura consigliata
- Scarponcini da trekking con buona suola: fondamentali per avere grip su terreno polveroso o argilloso.
- Bastoncini telescopici: utili nei brevi tratti in discesa e per alleggerire le ginocchia.
- Abbigliamento a strati: t-shirt tecnica, strato leggero intermedio e giacca antivento. Il clima può cambiare rapidamente, soprattutto se combini calanchi e montagna nello stesso weekend.
- Cappello, occhiali da sole, crema solare: la luce sui calanchi è intensa.
- Acqua e piccoli snack: non ci sono fonti lungo i sentieri, meglio partire autonomi.
- Smartphone con traccia GPS o mappa stampata: i sentieri principali sono riconoscibili, ma avere una traccia aiuta, soprattutto sulle varianti più lunghe.
Regole di comportamento nella zona dei calanchi
- Rimani sui sentieri segnalati: il versante argilloso è fragile, uscire dai tracciati accelera l’erosione.
- Non incidere né danneggiare le pareti d’argilla o le creste.
- Porta via i tuoi rifiuti: non ci sono cestini sui percorsi.
- Rispetta il silenzio: fa parte dell’esperienza, e la fauna locale ne beneficia.
Curiosità, errori da evitare e cosa significano i calanchi per il territorio
I Calanchi di Montenero di Bisaccia non sono solo uno “spot instagrammabile”. Per il territorio rappresentano:
- un patrimonio geologico raro in Molise, tanto evidente e esteso da aver portato alla creazione di un’area protetta specifica;
- un laboratorio a cielo aperto per chi studia erosione, equilibrio tra agricoltura e ambiente, adattamento al cambiamento climatico;
- un motore turistico in crescita, legato a un’idea di viaggio lenta, fatta di piccoli borghi, cammini e mare a portata di mano.
Camminando sui bordi dei calanchi si intuisce quanto questo paesaggio sia delicato: basta poco per rovinare una cresta o innescare piccoli smottamenti. Anche per questo l’esperienza migliore è quella di chi si muove con rispetto, magari accompagnato da guide locali o associazioni escursionistiche che operano in zona.
Errori comuni da evitare
- Sottovalutare il sole: nei mesi caldi il calore riflesso dall’argilla è intenso, meglio programmare l’uscita nelle ore meno calde.
- Uscire dai sentieri per trovare “lo scatto perfetto”: oltre a essere pericoloso sui bordi dei calanchi, è una mancanza di rispetto verso il luogo.
- Indossare scarpe da ginnastica lisce: possono andare in difficoltà su terreno polveroso o bagnato.
- Ignorare i tempi di percorrenza: anche un itinerario di poche ore merita calma, pause foto e rispetto dell’orologio, soprattutto se devi rientrare a Campitello in serata.
Dal punto di vista sociale e culturale, l’area dei calanchi è un simbolo di come il Molise stia costruendo un turismo diverso: meno frenetico, più attento alle comunità locali e ai loro spazi. Visitare i calanchi partendo da Campitello Matese significa sostenere questa visione: collegare la montagna “sportiva” a un entroterra fatto di agricoltura, piccoli porti, tradizioni e paesaggi fragili da proteggere.
Idee weekend per famiglie e gruppi tra Matese e Basso Molise
Vuoi qualche idea concreta per costruire un weekend tra Campitello Matese e i Calanchi di Montenero di Bisaccia? Ecco una proposta facilmente adattabile a famiglie, gruppi di amici o coppie.
Giorno 1 – Neve, sci o trekking a Campitello Matese
- In inverno: dedica la giornata alle piste da sci di Campitello Matese, con discese adatte a tutti i livelli e attività come snowboard, ciaspolate o semplici passeggiate sulla neve. Portali specializzati in settimane bianche descrivono l’area come una delle stazioni sciistiche di riferimento del Molise, con un’offerta che spazia dalle piste panoramiche alle attività non sciistiche.
- In estate e in mezza stagione: scegli un sentiero panoramico, ad esempio verso Monte Miletto o La Gallinola, partendo da Campitello Matese. Esistono anelli escursionistici che superano gli 800 m di dislivello e regalano viste spettacolari sul Matese e sulle valli circostanti.
Rientro in hotel o rifugio, cena tipica molisana e serata tranquilla: il modo migliore per ricaricare le energie in vista del giorno seguente.
Giorno 2 – Calanchi, borgo e mare a Montenero di Bisaccia
- Partenza al mattino da Campitello, arrivo a Montenero di Bisaccia dopo il passaggio per Campobasso (in totale metti in conto grosso modo un paio d’ore di auto, in base al traffico e alle soste).
- Escursione nei calanchi: scegli uno dei percorsi descritti sopra in base al tuo livello e al tempo a disposizione.
- Pausa nel borgo: passeggiata tra vicoli, affacci sulla campagna e, se hai tempo, visita alla zona marina con spiagge e porto turistico.
È un weekend che mette insieme montagna e mare, neve e argilla, moderni impianti sciistici e paesaggi modellati dal tempo. Un piccolo riassunto di quello che il Molise può offrire, spesso lontano dai riflettori ma con una forte identità.
Pronto a camminare tra neve e argilla?
I Calanchi di Montenero di Bisaccia sono una di quelle sorprese che il Molise nasconde a chi ha voglia di uscire dalle solite rotte: un paesaggio scolpito dal tempo, sospeso tra colline e mare, raggiungibile in giornata da Campitello Matese. Mettere insieme queste due anime – la montagna del Matese e il deserto d’argilla del Basso Molise – significa regalarsi un viaggio completo, fatto di contrasti, silenzi e panorami inaspettati.
Se stai programmando la tua prossima fuga:
- usa questa guida per scegliere il sentiero più adatto nei calanchi;
- controlla le proposte di escursioni guidate e le offerte delle strutture locali per un weekend senza pensieri.
Se hai già camminato tra i calanchi o stai pensando di farlo, racconta la tua esperienza nei commenti, condividi l’articolo con chi ama il Molise e segui I Love Campitello per restare aggiornato su nuove escursioni, idee di viaggio e consigli pratici. La prossima storia che nasce tra neve e argilla potrebbe essere la tua.
