Qui trovi tutto quello che ti serve: contesto, dati tecnici, consigli pratici, come arrivare dalla stazione sciistica, suggerimenti per famiglie e idee per trasformare questa escursione in un ricordo forte, fatto di passi, profumo di foglie bagnate e piccoli gesti condivisi sul sentiero.
Che cos’è la Via della principessa e perché è speciale
La Via della principessa è un antico tracciato che collega Monteroduni, in Molise, alla zona di Vallelunga, frazione di Gallo Matese in Campania. Nasce come mulattiera di collegamento tra i tenimenti feudali di area matesina e oggi è un sentiero escursionistico che attraversa boschi di latifoglie, forre profonde e cascate come quelle della zona del Peschio Rosso.
Da cammino “di lavoro” è diventato un percorso di scoperta: qui non trovi folle, ma silenzi, acqua che scava la roccia e piccoli segni del passato. Muretti a secco, vecchie tracce di passaggi rurali, toponimi legati a leggende locali: lungo la Via della principessa senti ancora l’intreccio tra storia feudale, transumanza e vita quotidiana dei paesi della Valle del Volturno.
Per chi dorme o scia a Campitello Matese, questa escursione è una specie di “retroscena” del comprensorio: dal pianoro innevato scendi verso un altro volto del Matese, più selvatico e verticale, fatto di gole, massi sospesi e acqua che corre tra le foglie. È un modo per capire davvero cosa significa Matese, oltre gli impianti: una montagna condivisa da due regioni, dove borghi e sentieri dialogano da secoli.
Via della principessa: percorso, dati tecnici e difficoltà
Scheda rapida del percorso
Le caratteristiche possono cambiare a seconda della variante scelta e della traccia che segui. Prendile come riferimento di massima e verifica sempre i dati aggiornati sulle mappe e con le guide locali.
- Area: versante matesino tra Monteroduni (IS) e Vallelunga – Gallo Matese
- Tipologia: sentiero/mulattiera, bosco, passaggi panoramici su gole e cascate
- Lunghezza: circa 10–14 km in base al giro (anello o traversata)
- Dislivello positivo: indicativamente 400–600 m
- Tempo di percorrenza: 4–6 ore comprensive di soste
- Difficoltà: escursionistico di media difficoltà
Come si sviluppa l’itinerario
Una delle versioni più battute della Via della principessa parte dalle alture di Monteroduni. L’avvio è nella zona della Forcella, con discesa verso il cimitero e passaggio nei pressi di una storica fontana. Da qui il sentiero si innesta sull’antica mulattiera, entrando nel vallone che custodisce la forra e le cascate del Peschio Rosso.
Il cuore dell’escursione è proprio questo tratto: il sentiero corre a mezza costa sopra la gola, tra affacci su strapiombi, ponticelli, massi modellati dall’acqua e una vegetazione che cambia con la quota. In alcuni punti si cammina su terra e foglie, in altri su tracce più sassose: non è una via ferrata, ma serve passo attento, soprattutto dopo pioggia o in presenza di fango.
Le tracce più lunghe chiudono un anello che riporta verso Monteroduni dopo circa 14 km e quasi 600 metri di dislivello positivo complessivo, con tempi di cammino intorno alle sei ore. Altre versioni, spesso usate per uscite organizzate, propongono itinerari di circa 9–10 km e 400–560 metri di dislivello, concentrando il meglio del percorso tra boschi, forra e cascata.
Per chi è adatta la Via della principessa
- Escursionisti allenati: perfetta se ami i sentieri non banali, con dislivelli moderati ma continui e ambienti un po’ selvaggi.
- Famiglie con ragazzi: percorribile solo se abituati a camminare diverse ore, meglio scegliendo varianti più brevi e con meteo stabile.
- Gruppi sportivi: ideale come uscita “slow” in un weekend di attività tra Matese e Campitello Matese.
Come arrivare alla Via della principessa da Campitello Matese
Una delle domande più frequenti di chi soggiorna a Campitello Matese è: “Come posso raggiungere la Via della principessa senza complicarmi troppo la vita?”. La buona notizia è che ti muovi sempre all’interno del mondo Matese, tra il versante alto del pianoro e la valle percorsa dal Volturno.
In auto: dall’altopiano di Campitello a Monteroduni
- Dal piazzale di Campitello Matese scendi verso San Massimo seguendo la SP106, la stessa strada che usi per arrivare alle piste.
- Prosegui verso Bojano, nodo naturale tra pianura e montagna matesina.
- Da qui ti dirigi verso la provincia di Isernia, seguendo le indicazioni per la Valle del Volturno e Monteroduni. Le mappe online aggiornate ti suggeriranno il tracciato più scorrevole al momento del viaggio.
- Una volta a Monteroduni cerchi i punti di accesso ai sentieri escursionistici: in loco sono indicati vari cammini, tra cui quelli che raggiungono la forra del Peschio Rosso attraverso la storica strada conosciuta come Via della principessa.
Monteroduni è uno degli accessi naturali al settore nord-occidentale, mentre Campitello Matese è la porta d’alta quota sul versante molisano.
Trasporti pubblici e soluzioni ibride
Il collegamento tra Campitello Matese e Monteroduni con mezzi pubblici non è diretto: di solito richiede combinazioni tra autobus locali e treni nella tratta Bojano–Isernia. Per questo molti viaggiatori scelgono l’auto o il car sharing per ottimizzare i tempi e godersi al meglio la giornata di escursione. In alternativa, puoi valutare pacchetti organizzati o uscite di gruppo proposte da guide ambientali con partenza dal Matese.
Curiosità, errori da evitare e consigli pratici
La “strada della Femmina morta” e le leggende del sentiero
In alcune fonti locali la Via della principessa viene indicata anche come “strada della Femmina morta”: un nome che rimanda a un’antica mulattiera segnata da storie di cadute nella forra e di passaggi difficili in epoche in cui il sentiero era via obbligata per raggiungere i terreni feudali. Altri toponimi, come alcune rocce segnate dal passaggio dei carri, raccontano quanto questi percorsi siano stati vissuti nel tempo.
Errori comuni da evitare
- Sottovalutare la lunghezza: 10–14 km in ambiente di montagna, con dislivello e passaggi nel bosco, non sono una passeggiata domenicale.
- Affidarsi solo all’intuito: la segnaletica può non essere omogenea; meglio avere traccia, cartografia e buona capacità di orientamento.
- Partire con meteo incerto: pioggia e nebbia possono rendere scivoloso il sentiero e ridurre la visibilità nella zona della forra.
- Usare scarpe inadatte: servono scarponcini da trekking con buona suola, meglio se già collaudati.
Abbigliamento e attrezzatura consigliati
- Scarponcini o scarpe da trekking con suola scolpita.
- Zaino da giornata con almeno 1,5 litri d’acqua, snack energetici e strato caldo leggero.
- Giacca impermeabile e antivento, anche in estate: nei valloni l’aria cambia in fretta.
- Bastoncini telescopici: aiutano nelle discese e sui tratti fangosi.
- Cartina, traccia GPS e power bank.
Idee di viaggio: combinare Via della principessa e Campitello Matese
Weekend attivo tra sci e trekking
Se ami l’outdoor, puoi costruire un weekend su misura:
- Giorno 1: arrivo a Campitello Matese, sci o ciaspolate, passeggiata panoramica sui sentieri che partono dal pianoro (come gli itinerari verso Grotta delle Caiole o Gallinola).
- Giorno 2: spostamento in auto verso Monteroduni e trekking sulla Via della principessa, con pranzo al sacco lungo il percorso.
- Giorno 3: visita a borghi del Matese molisano o della Valle del Volturno, con rientro a Campitello o proseguimento verso altre mete in Molise.
Famiglie e gruppi di amici
Per famiglie con ragazzi e gruppi misti, la chiave è adattare il programma all’energia del gruppo. Puoi scegliere varianti più brevi dell’itinerario, ridurre il dislivello complessivo e concederti più tempo per foto, pause e giochi lungo il torrente. Molte strutture di Campitello Matese sono abituate a ospitare gruppi sportivi e famiglie: è utile chiedere consigli diretti su orari, tempi di guida e contatti con guide ambientali locali.
Per approfondire altre idee di escursioni nella zona puoi consultare anche le guide dedicate ai trekking del Matese e alle uscite a piedi dai dintorni di Campitello sul sito I Love Campitello Matese, così da costruire un vero “menù” di esperienze outdoor su più giorni.
Domande frequenti sulla Via della principessa
Serve una guida per percorrere la Via della principessa?
Non è obbligatoria, ma è consigliata se non conosci la zona o non hai molta esperienza di orientamento. Con una guida locale scopri anche storie e dettagli del territorio che da solo rischi di non cogliere.
La Via della principessa è adatta a chi soffre di vertigini?
Ci sono tratti a mezzacosta con affacci su gole e forre. Se soffri molto di vertigini valuta bene, chiedi informazioni aggiornate e, se necessario, scegli una variante più dolce o un altro sentiero nel comprensorio matesino.
Posso percorrere la Via della principessa in inverno?
In inverno il sentiero può presentare neve, ghiaccio e tratti molto fangosi. È un periodo che richiede esperienza, attrezzatura adeguata e valutazioni meteo accurate. In molti casi è più piacevole scegliere primavera e autunno.
Ci sono punti acqua lungo il percorso?
Alcune fonti e ruscelli sono presenti nell’area, ma non sempre sono facilmente accessibili o garantiti. Porta con te tutta l’acqua necessaria per la giornata e considera le fontane solo come eventuale integrazione.
È possibile scaricare una traccia GPS affidabile?
Sì, su piattaforme dedicate ai percorsi outdoor trovi diverse tracce per la Via della principessa e per i sentieri di Monteroduni. Scegli sempre tracciati ben recensiti e incrocia le informazioni con i siti degli enti territoriali.
Perché la Via della principessa è perfetta se ami Campitello Matese
La Via della principessa ti porta nel lato più segreto del Matese: quello dove una mulattiera racconta secoli di storie, dove la roccia porta ancora i segni dei carri e dove le gole della forra ricordano quanto l’acqua sappia scolpire il paesaggio. Se ami Campitello Matese per le piste, la neve e il grande orizzonte del pianoro, questo sentiero ti mostra il controcampo: la montagna vista dal basso, dal punto di vista di chi l’ha sempre abitata e attraversata.
Puoi partire da qui per costruire un viaggio diverso nel Matese molisano: prenotare un weekend che alterni sci ed escursioni, organizzare una giornata di trekking con amici, programmare un’uscita con una guida abilitata o semplicemente salvare questa guida tra i preferiti per la prossima stagione. Se l’articolo ti è stato utile, condividilo con chi sta pensando a una vacanza in Molise, racconta la tua esperienza sulla Via della principessa nei commenti su I Love Campitello Matese e iscriviti agli aggiornamenti del sito per scoprire nuovi percorsi, storie locali ed emozioni di montagna da vivere passo dopo passo.
